Sahq alz’faran

un’archiviazione della storia lesbica nella regione SWANA
progetto a cura di spazioSERRA
critica a cura di Natálie Kubíková e Světlana Malinová
visibile dal 21 al 27 giugno 2021
presentazione giovedì 24 giugno ore 19:00 presso la stazione ferroviaria di Milano Lancetti

spazioSERRA in occasione della Pride Week presenta Sahq alz’faran, progetto inedito in collaborazione con Malab Alneel, Natálie Kubíková e Světlana Malinová.

Data la natura eurocentrica e cis-maschile del Pride occidentale, il nostro intento è di dare spazio al margine e contribuire a una maggiore rappresentazione della comunità lesbica non europea. La narrativa omosessuale maschile ha oscurato la presenza lesbica nell’immaginario collettivo.

Dati il contesto pubblico in cui lo spazio si inserisce e il nostro coinvolgimento personale, sentiamo la responsabilità di accrescere nel nostro pubblico la consapevolezza relativa a tematiche sociali e culturali urgenti.

L’impegno che sentiamo in quanto spazio, collettivo e persone che lo compongono è di escluderci per includere, dare spazio senza appropriarcene, pubblicando l’intraducibile in una lotta costante alla semplificazione. È per questo motivo che, consapevoli dell’impossibilità di esprimere in termini occidentali l’intervento di Malab Alneel e della sua illeggibilità linguistica per una buona parte del nostro pubblico, abbiamo deciso ugualmente e a maggior ragione di ospitare il progetto all’interno di SERRA: per sottolineare l’importanza del messaggio, che non necessita di comprensione, ma di accettazione.

Il progetto Sahq alz’faran (نارفعزلا قحس) è la prima tappa di un progetto di Malab Alneel, artista e attivista sudanese, sull’archiviazione della storia lesbica nella regione Swana, che esplora, tramite un processo di narrazione, come le comunità queer arabofone esistano all’interno della propria cultura.

La maggior parte delle storie incluse nel lavoro sono state raccolte attraverso conversazioni all’interno della comunità queer sudanese poiché, a causa di una continua negazione culturale della loro esistenza, sono state cancellate, respinte o dimenticate e ciò che ne rimane viene tramandato oralmente.

Malab Alneel usa un linguaggio digitale specifico che è caratterizzato da una componente storica. Il progetto si inserisce al limite tra un atto attivista, che analizza codici culturali, e la narrativa, che sono i punti di partenza creativi dell’artista.

I principali media dell’autrice includono la fotografia, il disegno, l’illustrazione e l’organizzazione al fine di evidenziare la relazione tra la cultura e linguaggio.

Sehak è la parola araba utilizzata per lesbismo ed è una versione abbreviata del termine “sahq alz’faran”, in italiano “schiacciare lo zafferano”, da cui prende il titolo il progetto.

Sono diverse le teorie sulle origini del termine, tutte scritte da uomini e con un riferimento diretto ed esclusivo al rapporto sessuale lesbico cis-binario, ma tutte provano che l’esistenza della queerness in generale e del lesbismo in particolare abbia origini antiche nei paesi di lingua araba e che non siano stati “importati” dall’occidente.

L’esistenza stessa del termine mostra che gli argomenti comunemente utilizzati per opporsi a qualsiasi passo avanti in termini di diritti queer non sono in alcun modo basati sulla realtà ed è proprio questa contraddizione il punto focale del progetto che, percorrendo una raccolta di storie ed esperienze lesbiche nella regione Swana, vuole evidenziare la connessione tra queerness e cultura.

Malab Alneel (Muscat, 1998)

Studia design della comunicazione al Politecnico di Milano.
Attivista queer e artista visiva che lavora e vive tra Milano, Muscat e Khartoum.

Lavorando nella regione dello Swana – principalmente in Sudan – all’interno della narrativa del movimento queer esplora ripetutamente l’intersezione tra queerness e cultura e crea lavori che si collocano nel mezzo, servendo sia come arte che come attivismo.

spazioSERRA nasce dal progetto Artepassante, un programma di riqualificazione degli spazi metropolitani che fa capo all’Associazione Le Belle Arti in collaborazione con RFI e con il patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia. SERRA è uno spazio espositivo non-profit che nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio milanese attraverso il lavoro di artisti emergenti, in un luogo, quello suburbano, non dedicato all’arte, dove l’arte diventa un incidente. Per la realizzazione del progetto hanno collaborato: gestione e implementazione del sito web Gianfrancesco Aurecchia; ufficio stampa e pubbliche relazioni Silvia Biondo, amministrazione e coordinamento Virginia Dal Magro, progettazione allestimenti e supporto tecnico Angelo Di Matteo, coordinamento comunicazione e social Massimiliano Fantò, gestione e manutenzione dei servizi digitali Nicolas North, fotografia Cristiano Rizzo, grafica Valentina Toccaceli.

Natálie Kubíková e Světlana Malinová
Il progetto è sviluppato con due curatrici queer ceche, Natálie Kubíková e Světlana Malinová, che hanno partecipato alla stesura del testo critico del progetto e al processo creativo. Natálie Kubíková è direttrice e co-curatrice della galleria Garage Gallery. Světlana Malinová è co-curatrice della galleria contemporanea City Surfer Office, entrambe con sede a Praga, Repubblica Ceca.