Da qui non si vede

Personale di Marco Paganini
A cura di Francesca Alfano Miglietti dal 13 al 31 ottobre 2021; opening: 13 Ottobre h.18.00
Orari di visita: Mar-Ven 15.30-19.00, Sabato su appuntamento
Galleria Gli eroici furori via Melzo 30 e Atelier della Fotografia, Passante Ferroviario di Porta Venezia, Milano.

Marco Paganini - 960 minuti – 2017
Installazione ambientale Acqua, legno, bombola GPL da 3kg, bruciatore, cassa audio, fuoco, pentola, proiettore, sedia, telo in pvc, ventola.

Gli Eroici Furori e l’Atelier della Fotografia hanno il piacere di presentare Da qui non si vede, la personale di Marco Paganini a cura di Francesca Alfano Miglietti.

La mostra è articolata in due percorsi espositivi diversi, che esibiscono una serie di opere aventi come fil rouge il vedere e la visione: nella galleria Gli Eroici Furori in via Melzo 30, l’artista espone stampe allestite a parete o in scatole appositamente costruite; nell’Atelier della Fotografia, situato nel Passante Ferroviario di Porta Venezia, espone le macchine – costruite con diversi tipi di materiali quali ferro, legno, vetro, acqua, gas –  attraverso cui vengono realizzate immagini effimere ed evanescenti.

Affascinato dalle logiche del tempo, la ricerca artistica di Marco Paganini indaga le questioni legate alla creazione dell’immagine e della sua natura. L’intento è di porsi domande sull’attività del guardare attraverso i meccanismi dell’opera.

(…) quelli di Marco Paganini, sono esattamente dispositivi per la visione. Sono calcoli ed esperimenti e congegni e strutture e scatole e alambicchi per ‘far vedere’, e intanto che ci si interroga sui meccanismi dell’opera ci si interroga sul vedere, sul cosa vedere, sul come vedere.

(Fam)
Atlantide – 2020
150x200x200 cm Acqua distillata, acciaio inox, alluminio, conchiglia, ferro, fornello elettrico, occhiali, piombo, pvc, vetro.
Risuonare mediante la tensione data dalle forze che agiscono sul corpo – particolare - 2018
110x135x80 cm Acciaio, ferro, meccanica per chitarra, motore, policarbonato, pvc, sedia
Macchina progettata per mostrare il passaggio di una nuvola – particolare - 2018
60 x 160 x 30 cm Mixed media.
Nuvola – 2020
20x29x1,5 cm Stampa digitale su carta cotone, incisione su alluminio, legno
Da qui non si vede – particolare - 2021
100x86x8 cm Finestra, specchio, vernice a solvente, flatting
Questa scatola è un invito a ballare insieme
kit per la realizzazione e il prestito di disegni da parte di amici da esporre in occasione della mostra. Disegni: 30x30 cm, matita su carta con probabilmente alcune varianti di materiale in base all’interlocutore. Kit da disegno: 42x42x7,5 cm, cartone, cartone vegetale, matita, gomma per cancellare, temperino, foglio da disegno, stampa digitale su carta cotone.
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Le macchine di Marco Paganini non producono oggetti, ma frammenti sospesi tra l’invisibile e un lascito, forniscono l’invito ed il fomento ad abbandonarsi ad una logica in cui nulla è come appare. Le opere di Marco Paganini richiedono molti sguardi lunghi, richiedono ai propri occhi di scegliere un punto di vista da cui osservare cosa succede quando una certa luce penetra, una goccia cade, una nota suona, una luce si spegne. Quelle di Marco Paganini sono opere che respirano, opere che pongono lo spettatore ‘dentro’ l’opera e l’opera dentro lo spettatore. 

Paganini ha inoltre per questa occasione invitato alcuni artisti e amici “a ballare con lui”: i loro  “passi” saranno in mostra a Gli eroici furori. Durante il corso dell’esposizione sarà realizzato e presentato un catalogo della mostra con le immagini delle opere allestite.

 

Marco Paganini, nato nel 1984 a Cuggiono (MI), si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2011. Legge, studia, progetta, insegna, vive e lavora. Tra le recenti mostre: the Futur is never too Fast, Riccardo Costantini Galley Torino (2019); Siate misteriosi, GAMeCBergamo (2018); Studiovisit, Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno (2018), Real Lies, Cam Gabelle Milano (2017); Form&Object, Palazzo Lucarini Trevi (2016); In-Time, galleria Renata Fabbri Milano