opere sulle tematiche della reclusione dei detenuti della seconda Casa di Reclusione di Bollate
da mercoledì 14 dicembre ore 18.00
Vetrine Artepassante - stazione Garibaldi del Passante Ferroviario di Milano
Come le diciotto vetrine della Stazione di Porta Garibaldi che ospiteranno a partire da mercoledì 14 dicembre la mostra con le opere sulle tematiche della reclusione, proposta dalle detenute e dai detenuti della seconda Casa di Reclusione di Bollate aperta a tutti i linguaggi espressivi : la pittura, la fotografia, la scultura, i progetti installativi , che della tematica intende offrire la più ampia accezione.
Quella offerta dall’arte visiva: dalle carceri di Piranesi, ai detenuti di Van Gogh, alle gabbie di vetro di Francis Bacon, o gli animali prigionieri di Aillaud, e alle evasioni virtuali di Laurie Anderson, e più in generale quella metaforica, le prigioni esistenziali che provocano autoisolamento e quelle offerte giornalmente dalla cronaca :la guerra, la vecchiaia, i rapporti familiari, l’ abuso dei media digitali, la droga e la condizione dell’ universo animale.
Non solo una mostra sul carcerario, quanto su una condizione esistenziale condivisa anche con chi non vive lo stato della detenzione.
Ed è proprio fuori dalle mura del carcere che si intende proiettare la creatività artistica dei detenuti , attivata attraverso la collaborazione con i docenti volontari , i docenti e gli allievi dell’ Accademia di Brera.
La creazione artistica si fa strumento di resistenza comune atta a veicolare condizioni di disagio latenti non solo in carcere, ma in ogni strato della società; la finalità è evidenziare l’ idea di una chiusura fisica o mentale che può coinvolgere chiunque si trovi in un momento di difficoltà e spaesamento nei complessi alti e bassi del proprio percorso di vita.