17 aprile – 19 maggio 2023
SUBPLACE - Stazione del Passante Ferroviario di Villapizzone, via Arnaldo Fusinato 20156 Milano
Naomi Gilon è una delle artiste più interessanti di una scena emergente internazionale sempre più aperta alla contaminazione tra arte visiva, moda e design.
La sua ricerca è incentrata sull’idea di trasformazione del corpo come strumento di costruzione dell’identità sociale. Il suo lavoro è in costante dialogo con le forme della cultura popolare, da quelle tradizionali della mitologia classica alle espressioni più contemporanee delle sottoculture giovanili. L’immaginario di riferimento è legato all’ibridazione uomo-animale tipica della narrativa fantastica, dalla letteratura speculativa al cinema horror, in cui l’incontro del corpo umano con la natura selvatica rappresenta il recupero di energie sotterranee legate all’inconscio collettivo.
L’installazione Petrified sensitivity, presenta due sculture in ceramica grés – Amphora (2022) e Machoire (2022) –, espressione di un’aggressività animale che viene simbolicamente reintegrata e addomesticata fino a divenire attraente per via della sensualità della materia e delle forme sinuose che incarnano una nuova armonia tra civiltà ed istinto. Nelle opere di Naomi Gilon l’immaginario gotico incontra la fluidità post-internet in un ironico mash-up in cui la dimensione fantastica entra nella quotidianità anche attraverso oggetti d’uso come borse, vasi, candelabri, piatti e tazzine, avvicinandosi al design ma conservando l’unicità del pezzo unico.
Naomi Gilon è nata nel 1996 ad Arlon (Belgio) e vive e lavora a Bruxelles. Tra le collaborazioni sviluppate negli ultimi anni, si possono citare i marchi di moda Marc Jacobs, con il quale ha reinventato alcune iconiche borse del marchio di moda americano, e Han Kjøbenhavn, con il quale ha realizzato un abito divenuto virale dopo esser stato indossato dall’attrice Julia Fox alla festa degli Oscar.
Ha esposto in numerose gallerie, spazi e istituzioni tra cui Candy Snake Gallery (Milano), Encore Brussels (Bruxelles), Kruger (Stoccolma), Galerie Fleur&Wouter (Amsterdam, Paesi Bassi), Cdlt+ Gallery (Liége, Belgio), Kunsthal Gent (Gent, Belgio), Superchief Gallery (New York, USA), Les Galeries Louise (Bruxelles, Belgio), Subsidiary Projects (London, Regno Unito), Kingsgate Project Space (London, Regno Unito), Alice Gallery (Bruxelles, Belgio), Normaal Gallery (Bruxelles, Belgio), Diesel Project Space (Gent, Belgio), BAM (Mons, Belgio), Like A Little Disaster (Polignano a Mare, Italia), Pavillon Baltard (Paris, Francia), Les Halles Saint Géry (Bruxelles, Belgio).
Si ringrazia Candy Snake Gallery per la collaborazione
SUBPLACE è uno spazio stra-ordinario che convive con il consueto e la contingenza, portando i linguaggi visivi dell’arte – che si collocano come alternativa alla logica della produzione/consumo – in questo luogo di transito, nel flusso del quotidiano, offrendosi come occasione per un’esperienza estetica diretta e personale, senza mediazioni né stratificazioni per un pubblico che si trova a “inciampare” nell’opera sul suo percorso abituale. Il nome rimanda alla collocazione sotterranea, nel mezzanino della Stazione di Villapizzone. La “vetrina” ospita progetti d’artista site specific proponendo installazioni, sculture, video e dipinti.
SUBPLACE è un’emanazione di Surplace spazio indipendente per la promozione delle pratiche artistiche contemporanee che ha sede a Varese, in viale San Pedrino 4.
Il progetto espositivo è autogestito e interamente autofinanziato a cura di Cesare Biratoni, Claudia Canavesi, Joykix, Rossella Moratto, Luca Scarabelli.