16 gennaio - 15 febbraio 2023
SUBPLACE - Mezzanino della Stazione Ferroviaria di Villapizzone, Via Arnaldo Fusinato 20156 Milano

Realizzato nel 1981, in pieno clima di recessione economica e crescente tensione serpeggiante in UK sotto il governo della Lady di ferro Margareth Thatcher, il manifesto, uscito con la ristampa dell’album dei Crass The Feeding Of The 5000, è quasi profetico, anticipando la guerra delle Falkland che sarebbe scoppiata l’anno seguente.
Your Country Needs You riprende il noto manifesto propagandistico britannico di reclutamento per la Prima Guerra Mondiale ma qui Vaucher trasforma l’autoritario dito puntato verso il potenziale volontario in una mano carbonizzata appesa al filo spinato. Un memento mori che svela la violenza e l’orrore della guerra celate sotto al messaggio patriottico.
Convinta della potenzialità delle immagini come strumento di denuncia e di presa di posizione politica e sociale, Vaucher ha sempre prediletto scelte iconografiche incisive e radicali trattate con attitudine dissacrante per dichiarare la sua visione femminista, antimilitarista e antimperialista. La sua critica all’esistente si esprime visivamente con uno stile grafico sperimentale e immagini crude realizzate però con una tecnica raffinatissima: i suoi lavori iperrealisti, che a prima vista possono sembrare collage fotografici, sono in realtà dipinti a mano con chine, matite e pennelli e con un’attenzione miniaturistica ai dettagli.
Gee Vaucher (Dagenham, Londra, 1945) è un’artista visiva e una filmaker. Si è formata alla South-East Essex Technical College and School of Art. Qui ha incontrato Penny Rimbaud con cui ha fondato la casa editrice Exitstencil Press, tutt’ora attiva, che ha prodotto di numerosi progetti creativi legati al gruppo d’avanguardia Exit, appartenente al movimento Fluxus degli anni Sessanta, fino al punk, alle sperimentazioni jazz dell’Academie de Vanities e all’organizzazione di mostre multimediali, eventi e concerti. Nel 1977 ha fondato insieme a Rimbaud i Crass, tra le più note band anarco-punk, attiva fino al 1984, per la quale Vaucher ha disegnato poster e copertine che sono diventate riferimento per la comunicazione antagonista e l’estetica punk. Nei tardi anni settanta ha fondato con Rimbaud nell’Essex (UK) The Dial House, una comunità anarchica e pacifista, centro per la creatività radicale.
Tra le sue pubblicazioni Crass Art and Other Pre Post-Modernist Monsters (1999) e Animal Rites: a pictorial study of relationships (2003). Ha realizzato il film Gower Boy (2006).
SUBPLACE è uno spazio stra-ordinario che convive con il consueto e la contingenza, portando i linguaggi visivi dell’arte – che si collocano come alternativa alla logica della produzione/consumo – in questo luogo di transito, nel flusso del quotidiano, offrendosi come occasione per un’esperienza estetica diretta e personale, senza mediazioni né stratificazioni per un pubblico che si trova a “inciampare” nell’opera sul suo percorso abituale. Il nome rimanda alla collocazione sotterranea, nel mezzanino della Stazione di Villapizzone. La “vetrina” ospita progetti d’artista site specific proponendo installazioni, sculture, video e dipinti.
SUBPLACE è un’emanazione di Surplace spazio indipendente per la promozione delle pratiche artistiche contemporanee che ha sede a Varese, in viale San Pedrino 4.
Il progetto espositivo è autogestito e interamente autofinanziato a cura di Cesare Biratoni, Claudia Canavesi, Joykix, Rossella Moratto, Luca Scarabelli.